NOW BOARDING RADIO

con gli occhi degli italiani all'estero

NOW BOARDING MAP, molto più di un giro attorno al mondo

Pensavate di esservi liberati di noi, e invece no, abbiamo un’ultima cosa da fare prima di iniziare la pausa estiva.

Come avere sempre sottomano il nostro world tour e ritrovare subito le vostre puntate preferite? Con la Now Boarding Map vi ripresentiamo tutti i luoghi che abbiamo raggiunto nelle due stagioni; così, sotto l’ombrellone o prima della pennichella quotidiana potete raggiungere l’aggiornata sezione podcast e scegliere con quale aereo ripartire.

Ok, adesso abbiamo detto proprio tutto, alla prossima amici, passo e socchiudo.

NOW BOARDING STAFF, HOT STUFF

Sapete che a noi piace cambiare le carte in tavola. Ad inizio stagione ci siamo presentati intervistando italiani trasferitisi all’estero. Ora siamo giunti all’ultima puntata, ebbene si, trattenete le lacrime ma un po’ di riposo ce lo meritiamo pure noi!

E proprio perché siamo alla “last but not least” vi proponiamo una cinquina memorabile, tutti i membri di Now Boarding riuniti per condurre l’epilogo di un anno di esperienze assieme. Nessun giro attorno al mondo, nessuna valigia da riempire, cambiamo rotta ed in vista di una lunga estate vi proponiamo una carrellata dei migliori festival musicali più o meno lontani da casa vostra.

Ma potevamo dimenticarci di tutti i nostri viaggi ed ospiti? No, siamo emotivi, emozionali, per questo li ricordiamo con una classifica delle puntate che ci hanno colpito di più. Che dite, magari a qualcuno di noi è venuta un’improvvisa voglia di viaggiare?

Insomma, abbiamo tutto per (quasi) chiudere il sipario senza che ci tiriate le uova addosso: bella musica, grandi appuntamenti per tutte le tasche, ed un’imprevedibile scaletta con un microfono a testa.

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CRICIUMA, nel sud del Brasile con un violino nella valigia

Il bello di coltivare una passione è poterla condividere con qualcuno, no? Ma ancora più bello è trasmetterla, insegnarla.

Ecco che Anna, tornata a trovarci per la seconda volta dopo la puntata Focus On sul volontariato internazionale (la puoi trovare qui), ha costruito attorno al suo violino un intero progetto di volontariato in Brasile.

Laureata in Scienze Intrnazionali e con diverse esperienze nell’educazione dei più giovani tra l’Italia, Berlino ed il Kenya, Anna è volata a Criciùma nello stato di Santa Catarina, il penultimo della punta meridionale del Paese verde-oro.

In una scuola di 1500 studenti dai 3 mesi ai 18 anni, il Bairro da Juventude, ha organizzato il laboratorio pomeridiano di musica, anche se non senza distrazioni, leggi corsi di capoeira.

Risultati di quest’esperienza? Uno spettacolo finale degno di una prima alla Scala e la soddisfazione di aver imparato a fare la verticale.

Tre mesi surreali, diversi da quelli in Germania, ma anche da quelli in Kenya, intervallati da incontri toccanti con la comunità italiana, dove la generazione precedente parla solo Veneto e la successiva solo Portoghese.

Abbiamo dovuto farle un’ultima domanda d’obbligo, se non iniziasse a sentire il peso di tutti questi trasferimenti e se non iniziasse a pensare a stabilirsi da qualche parte. La risposta in realtà avremmo dovuto saperla, beh… non ci resta altro che prenotarla per una nuova puntata di Now Boarding.

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BUENOS AIRES, un viaggio per continuare a sognare

C’è una partita che anche i non appassionati di calcio si ricorderanno, giovani e non. Una partita che ha portato a sognare un’intera popolazione, divenuta famosa non solo per il “Gol del Secolo” ma anche per aver scatenato reazioni molto forti nel mondo calcistico.

Siamo ai Mondiali 1986, l’Argentina accede alla semifinale grazie al suo campione, Diego Armando Maradona che segna “un poco con la cabeza e un altro poco con la mano de Dios”. Ammirato o odiato, ha seguito il sogno di milioni di argentini con un gesto imprevedibile, sensazionale, emozionale.

Chiamala fortuna, intuito, sta di fatto che alcuni dei nostri ospiti ne hanno davvero. E’ il caso di Lorenzo, italiano trapiantato a Buenos Aires da più di un anno e felicissimo di aver seguito una “sensazione”. Già, perché mollare tutto e partire seguendo un sogno, mettersi in gioco in un Paese sconosciuto e diverso dal nostro, queste sono le storie che ci piacciono.

E sapere che esistono ancora posti che permettono di sognare, anche questo ci piace, e molto. Ma senza fretta, nessun programma, solo un pazzo salto nel vuoto.

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FOCUS ON, Voglio vivere così: il cambiamento di una vita

Cambiare, cambiare, cambiare!! Questa è stata sicuramente la parola d’ordine in tutte le nostre puntate, una parola che forse ci ripetiamo ogni giorno senza nemmeno accorgerci. Ci rimettiamo in gioco a volte agevolmente, a volte sacrificando parti della nostra vita, però cerchiamo di farlo.

Qualunque sia il risultato, di certo lascia un bel segno nella nostra pseudo esistenza. Già, perché a volte si arriva al capolinea, e senti il bisogno di sfogare quello che hai dentro, pensi a certe cose e dici: “Voglio vivere così”.

Qualcuno lo conosce già, altri ne avranno sentito parlare, la puntata di questa settimana vi farà senz’altro riflettere se state seguendo o meno la vostra “bucket list”. Il portale “Voglio vivere così” è un contenitore di sogni, idee, cambiamenti raccontati da chi ha provato a trasformare la propria vita è c’è riuscito.

Siccome a noi di Now Boarding piace cambiare i punti di vista, ci siamo fatti guidare da 3 figure diverse: Alessandro e Geraldine, membri di “Voglio vivere così”, e Fabio, life coach.

Ecco, ora non vi resta che ascoltarvi la nuova puntata e… cambiare, cambiare, cambiare!!

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NOW BREAK BOARDING

Pensavate di essere gli unici ad aspettare quel giorno per una grigliata? Non vedevate l’ora di dilettarvi sul barbecue davanti alla fidanzata e agli amici?

Beh pure il team di Now Boarding, quindi ci concediamo una bella pausa fino a mercoledì 2 maggio, e ricominciamo con una speciale puntata focus on… Stay tuned…

HONG KONG, la vita di un insegnante a metà tra Cina e Inghilterra

Ne siamo sicuri, con questa puntata ci agguanteremo una fetta di ascoltatori molto zen: c’è chi, in visita al nostro Paese, manda la cartolina del Colosseo, o regala direttamente la statuina, una alla mamma, una agli zia e una alla nonna. Ma chi si aspetterebbe una statuina di Bruce Lee da mettere sul credenza proprio davanti al letto?

Probabilmente qualche amico del nostro Aurelio, insegnante d’inglese ad Hong Kong e volto ad un dottorato in storia della Cina moderna. Se qualcuno si ricorda ancora la nostra vecchia puntata su Shanghai, si scordi pure i traffichi di proxy ed indirizzi IP per connettersi a Facebook e Google, qui la libertà individuale è in primo piano soprattutto grazie a 156 anni di dominio coloniale britannico.

Qui la storia si fa interessante, prendete un po’ di feng shui ed inzuppatelo in un buon Twinings tea, è quasi come incontrare una Queen’s Guard cinese. Stiamo parlando di un Paese che sta nel bel mezzo del boom economico asiatico, guidato però da leggi e cultura fortemente anglosassoni.

E se tutto ciò vi fa pensare ad un sistema scolastico molto impostato sulla disciplina, beh sentite ciò che ha da raccontarci Aurelio sui suoi piccoli Jackie Chan in erba.

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TUNISIA, un improbabile atelier tessile

A quanti di voi sarà capitato di dover accorciare un pantalone, stingere una camicia o una giacca? Alla fine andiamo a finire sempre li, dalla mitica nonna, colei che non ha mai abbandonato il nipotino preferito e mai lo farà. Mi è capitato proprio in questi giorni, ben un paio di pantaloni e di camicie da accorciare (vi chiederete, ma questo se le prova le cose prima di comprare?); ormai so già a chi rivolgermi, ma a pensarci bene… altrimenti dove potrei andare?

Se ci guardiamo attorno vediamo un sacco di gente che sa fare un sacco di cose, chi lavora in banca, chi ripara le automobili, chi fa la commessa, chi la barista… potremo andare avanti per qualche ora. Ma vi viene in mente qualcuno che invece lavora a maglia, all’uncinetto o ricama?

Non siamo qui per presentarvi la collezione spring-summer 2012 con i modelli di Now Boarding Radio, bensì per intraprendere un viaggio ben più interessante con Manuelita, nostra ospite direttamente da Tunisi e co-fondatrice dell’Atelier Darnisse, tradotto letteralmente in “casa delle dame”.

L’avventura di Manuelita comincia, come al solito, proprio quando stai pensando di fare tutt’altro: saltando da un lavoro all’altro nella capitale tunisina, la scoperta di un villaggio rurale e completamente distaccato dallo sviluppo delle grandi città, fa nascere la voglia di una nuova sfida.

La grande forza di volontà di un gruppo di donne, unita ad un’inaspettata abilità nell’arte tessile, crea spazio quindi per un nuovo esperimento d’artigianato, l’Atelier Darnisse. Obiettivo di questa sorta di cooperativa, oltre alla promozione di tecniche oramai perdute, è anche quello di essere motore di un miglioramento dell’estrema povertà presente nel luogo.

Ovviamente ora il paragone con la nonna non ci sta più, ma guardatevi attorno e scoprite se c’è qualche pezzo di Tunisia in torno a voi. Intanto vi diamo una mano noi con la puntata di domani, buon ascolto!

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CITTÀ DEL MESSICO, forse ci andrete con la famiglia?

La maggior parte di noi probabilmente ricorderà questo Paese come in un famoso spot dei primi anni 2000. Pedro e Josè, 2 simpatici messicani che, a bordo di un improbabile carretto, danno vita ad una fiesta a ritmo di musica e scatolette di tè.

Allora, vi smentiamo già un paio di cose: uno, non abbiamo come ospiti i protagonisti dello spot di EstaThè; due, la fiesta in Messico viene fatta a suon di birra e tequila. Ok, la musica teniamola.

A Città del Messico sicuramente le attrazioni ed i posti dove passare il tempo non mancano, ma come vedremo dalla nostra ospite Caterina, si può anche tenere la testa a posto e pensare di metter su famiglia all’estero. Eh già, perché molte volte vale la pena buttarsi e non pensarci su troppo alle cose (vedi anche puntata su Los Angeles, per quelli che ci amano e si amano).

Una città sulla quale sicuramente c’è molto da raccontare (e anche celare), e che vista con gli occhi di una mamma italiana mostra una forte diversità sulla qualità della vita, sul legame da trasmettere ai propri figli e sull’impronta da poter dare alla loro crescita.

Se avete incontrato la vostra anima gemella, vi sentite pronti per qualcosa di più che divertirvi chiusi in macchina come dei giovanotti, e volete finirla di ballonzolare tra un paese e l’altro senza decidere dove fermarvi, allora è la puntata che fa per voi.

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TOKYO, cultura e lavoro decisamente capovolti

Il nostro ospite giura che passano quasi 12 ore al giorno al lavoro, in realtà non viene mai superata la produttività delle 8 ore. Da buoni lavoratori frenetici quali siamo, ci siamo chiesti il perché, ed abbiamo pensato al sushi. D’altronde, è un piatto che richiede molto tempo e preparazione, ma tutto ciò non basta a saziare la nostra curiosità.

Siamo a Tokyo, ore 9 di sera, stazione della metro. Capiamo che il nostro collega è fin troppo sbronzo per spiegarci il perché, e con aria circospetta si allontana per raggiungere i suoi compagni di sbornia.

Ok, non siamo in Giappone ma nello studio di Now Boarding, in diretta con noi abbiamo però Giovanni, 36 anni, torinese. Lui sottolinea di non essersi ancora “tokyzzato” dopo 9 anni passati nella metropoli giapponese, forse perché ogni tanto ritorna nel nostro Bel Paese per un assaggio di vita terrena.

Sicuramente il primo impatto da straniero lascia il segno, e il vedere le cose secondo un punto di vista differente aiuta ad inserirsi in un clima totalmente capovolto, sia nella vita sociale che in quella lavorativa.

Il fatto è che la cultura giapponese o la si ama o la si odia, puoi rimanerne estasiato come pensare di essere su un’altro pianeta. E’ proprio come un buon sushi, alla fine il risultato sorprende sempre.

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